Progetto "Distribuzione della fauna italiana"

di Fabio Stoch  fstoch@faunaitalia.it

 

        In corso di realizzazione; il presente contributo verrà completato solo ad avvenuta pubblicazione del manoscritto originale

 

Riassunto

Vengono illustrati i risultati conseguiti con il progetto relativo all’informatizzazione dei dati di distribuzione di invertebrati e vertebrati terrestri e d’acqua dolce del territorio italiano. Con la cooperazione di 105 specialisti sono stati raccolti ed inseriti in un database oltre 450000 records relativi a 10000 specie; vengono illustrati i criteri di selezione dei taxa studiati, la struttura del database, la georeferenziazione dei dati ed il programma di mappatura utilizzato. I dati raccolti hanno consentito di mappare anche i valori della ricchezza specifica, della rarità e del numero di specie e sottospecie endemiche italiane (il 25% del totale); sono state inoltre individuate le specie estinte, minacciate e vulnerabili, nonchè i bioindicatori utilizzabili come specie ombrello e nelle valutazioni di impatto ambientale. I dati raccolti permetteranno la creazione di modelli di distribuzione, la compilazione di una lista rossa della fauna italiana nonchè l’integrazione degli allegati alla Direttiva Habitat per una migliore efficacia nella tutela del patrimonio faunistico italiano.

 

Premessa

La quantificazione delle risorse faunistiche italiane, indispensabile premessa per una corretta e razionale gestione e conservazione degli habitat naturali, è iniziata con la pubblicazione della “Check-list delle specie della fauna italiana” (Minelli et alii, 1993-95; Minelli et alii, 1999; Stoch e Minelli, 2003). Alla stesura della check-list ha fatto seguito il “Progetto di informatizzazione della check-list della fauna italiana e dei dati di distribuzione di 6500 specie di invertebrati ai fini dell’identificazione di aree prioritarie per la salvaguardia del patrimonio faunistico italiano”, realizzata con il Museo Civico di Storia Naturale di Verona (a cura di S. Ruffo, F. Stoch, L. Latella), di durata triennale (1999-2001), integrata dalla convenzione con il Dipartimento di Ecologia dell’Università della Calabria (a cura di P. Brandmayr) relativa alla distribuzione di ulteriori 3500 specie di invertebrati terrestri e di vertebrati.

Criteri di selezione delle specie

Il lotto, comprendente al termine del progetto 10000 specie, è stato scelto nell’ambito degli invertebrati e vertebrati terrestri e d’acqua dolce mediante uno screening operato sulla check-list in collaborazione con il prof. Sandro Ruffo, del Museo di Storia Naturale di Verona. Sono stati adottati i seguenti criteri per la scelta dei taxa, ispirati a Pearson (1995):

  • gruppi studiati da specialisti dotati di professionalità ed esperienza

  • gruppi con specie la cui distribuzione sia conosciuta in modo sufficientemente omogeneo sull’intero territorio nazionale

  • gruppi con specie fedeli al loro habitat e non soggette a cicliche variazioni dell’areale

  • gruppi a tassonomia sufficientemente stabile da garantire una continuità d’uso dei nomi scientifici

  • gruppi tassonomici comprendenti, accanto a specie ad ampia distribuzione sul territorio italiano, anche specie rare e/o endemiche.

In base ai criteri fissati, sono stati individuati i gruppi tassonomici entro i quali selezionare il lotto di specie considerato. Un requisito basilare per la realizzazione del progetto è stato l’inclusione di tutte le specie e sottospecie presenti nei gruppi tassonomici selezionati al fine di evitare ogni scelta soggettiva che potesse influenzare la futura elaborazione statistica dei dati.

Raccolta dei dati ecologici e di distribuzione delle specie della fauna italiana

I dati raccolti provengono dalla bibliografia nonchè da collezioni museali o private e sono stati forniti da 68 specialisti che hanno collaborato al progetto; sono stati raccolti anche dati inediti messi a disposizione da altri specialisti o dilettanti, con lo scopo di consentire una rappresentazione il più aggiornata possibile degli areali di distribuzione delle specie in Italia. Gli specialisti hanno fornito i loro files in formato MS Access®, MS Excel®, o come testo ASCII, per PC o per Mac. Tutti gli specialisti hanno fornito tre tabelle di dati.

La tabella ‘specie’ è una revisione della check-list del gruppo di competenza (Minelli et al., 1993-95), comprendente codice, nome scientifico, autore, note (per specie nuove per la scienza o per l’Italia). I dati della check-list sono completati con dati corologici ed autoecologici per le singole specie, quali corotipo (secondo la classificazione di Vigna Taglianti et alii, 1995), habitat, regime alimentare, stato di conservazione secondo le categorie IUCN, valore come bioindicatore. La tabella ‘stazioni’ contiene, per ogni specie, l’elenco delle località (regione, provincia, località generica e stazione dettagliata, quota) e, per ogni località, la fonte dei dati e l’anno cui si riferisce il reperto più recente. Infine la tabella ‘fonte’ riporta gli estremi dei lavori consultati o delle collezioni esaminate.

Struttura del database

Il database è stato implementato su PC con sistema operativo Windows 2000® e software MS Access®; si tratta di un database relazionale utile per files dati le cui dimensioni non superano 2 Gb, limite sufficiente anche per una fauna ricca come quella italiana. La struttura del database è molto semplice, in modo da poter eseguire velocemente query di ricerca. Per questa ragione, il numero di tabelle “chiave” è limitato alle tre tabelle fornite dagli specialisti (specie, stazioni e fonte) opportunamente modificate. La struttura relazionale del database è illustrata nello schema seguente:

La tabella delle specie include i generi, le specie e le sottospecie, mentre i taxa di rango superiore (famiglia, ordine, classe, phylum) sono inclusi in una tabella separata (link basato sul codice della famiglia), che consente una più agevole programmazione. Il codice ha una struttura gerarchica (tre cifre per il codice del phylum, ulteriori tre cifre per la classe, e così via per i taxa di rango inferiore). La struttura gerarchica consente di selezionare con facilità le specie appartenenti ad un taxon di ordine superiore, e di riprodurre la corretta sequenza tassonomica usando una struttura ad albero, comunemente disponibile in vari linguaggi di programmazione sotto Windows®.

La tabella dei dati di distribuzione include, per ogni specie, le località fornite dagli specialisti, le loro coordinate ed un campo relativo all’accuratezza delle coordinate stesse. Le località sono riportate in due campi: nel primo (località generica) sono inclusi solo i toponimi più prossimi all’esatta località di raccolta presenti nell’atlante stradale 1:200000 del Touring Club Italiano; nel secondo (località dettagliata) viene invece riportata l’esatta stazione di raccolta, desunta dalla bibliografia o dal cartellino di località della collezione, quando disponibile. La località generica è usata per due scopi principali: a) una semplice localizzazione dei siti su un atlante commerciale di largo uso; b) la possibilità di assegnare le coordinate in base al toponimo, nel caso non siano disponibili indicazioni di maggior dettaglio.

Home    Pagina successiva >

 La pagina è stata aggiornata il 31 Luglio 2003